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mercoledì 1 agosto 2007

lost & found



A volte si ritrova cio che si pensava definitivamente perduto





"Mon amoureux dit qu’il ne me connaît pas Il vit loin de tout, il vit trop loin de moi Sur le plus haut volcan où l’amour est éteint Il reviendra demain"

[qualcuno canta]



"Subtle ripples forming closer Touching me, I can't escape Foolishly I think I'm stronger Then a kiss, now it's too late"

[qualcuno canta]


di nuovo lo stesso odore [ qualcuno mi ha detto di chiamarlo zahir][questo qualcuno è un amico]

di nuovo le stesse forme [qualcuno scrisse: desidero il mio desiderio, e l'essere amato non è altro che il suo accessorio][questo qualcuno è uno scrittore]

di nuovo lo stesso egoismo [qualcuno ha imparato a vivere, vedere e leggere il momento che vive nell'istante in cui lo vive, comprende che non arriva niente da lì, il transito avviene in una sola corsia ed in un solo senso... cose ovvie... era semplice da capire, da tempo, ma è apparso nitido solo ora, senza autoinganni e con la lucidità che spegne anche l'amore per quel desiderio][questo qualcuno sono Io]




"Oh je veux partir sur la seule route où il y a du vent"

[qualcuno canta]

venerdì 13 luglio 2007

you had time


Come posso tornare a casa
senza aver nulla da dire
quando so che stai per guardarmi in quel modo,
che stai per dirmi: "allora cos'hai concluso?
... e poi, ... che hai deciso?"
"hai detto che avevi bisogno di tempo e il tempo l’hai avuto"

Tu sei come un negozio di porcellane cinesi ... ed io sono un toro.
Sei cibo squisito ed io sono sazio.
Credo che ogni cosa abbia il suo tempo,
e penso che tutto sia stato detto.
Così sto arrivando a casa con la testa vuota.

Gli altri mi amano per quel che faccio, l’unico che mi ama veramente sei tu. Dirai, è davvero bello vederti.
Dirai, mi sei mancato da morire.
Dirai, lascia che te la porti io... dalla a me ... e prenderai la roba più pesante.
Poi guiderai la macchina, ed io guarderò fuori dal finestrino scherzando su come vanno le cose.

Come posso tornare a casa,
senza aver niente da dire.
So che stai per guardarmi in quel modo,
che stai per dirmi: "allora cos'hai concluso?... e poi ... che hai deciso?"
"hai detto che avevi bisogno di tempo e il tempo l’hai avuto"

martedì 3 luglio 2007

dentro ogni cosa

Ascolta di nuovo le mie storie.
Quel sorriso sul tuo viso è quello di un tempo?
Puoi ancora essermi di conforto?
(...nel modo in cui lo facevi prima...)
ero troppo forte, ero troppo cattivo, ero troppo alto, ero troppo aperto ero troppo vecchio.
Le tue labbra sono come quando le baciai la prima volta?
(...preferirei scappare via piuttosto che guardare in faccia alla realtà...)
ero troppo orgoglioso, ero troppo fiducioso, ero troppo bisognoso, ero troppo pazzo
Quanto tempo ancora?
Quanto lontano da qui?
(...non importa...)
ci sarò ancora?

sabato 2 giugno 2007

Triathlon

So che un braccio dopo l’altro porterò a destinazione questo corpo calpestato dalle tue rigide mancanze. Ho attraversato giorni da diluvio universale, ora so scivolare sull’acqua... è una questione orizzontale. Scivolerò sui tuoi rimpianti mai pianti con me. Scivolerò, ma il tuo amore dov’ era?















Aumento la distanza, il vantaggio su di te e non aspetto che qualcun altro provveda. Tengo al minimo il battito, controllo che il respiro non ceda. Tengo al minimo il battito, controllo che il respiro mi segua. I piedi toccano terra, comincerà la resurrezione. L’ultima parte di fuga, vedo la polvere che si solleva. Fuori da un passato confuso con dentro l’alibi di una visione, continuerò la corsa, ma non sono più preda.