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lunedì 19 marzo 2007

Io qui ora


Una esperienza comune, sicuramente facilmente sperimentabile, è quella di galleggiare abbandonati sul pelo dell'acqua. Il liquido entra nelle orecchie, probabilmente esercità una pressione sul timpano, si percepisce: il rumore dell'acqua, pochi altri suoni ovattati ma soprattutto si sente il rumore del proprio respiro. Ogni volta che mi capita di stare in questa posizione ovviamente mi rilasso. In me, questo stato di beatitudine di solito dura poco, mi concentro sul rumore del mio respiro, comincia a diventare assordante, mi chiedo: chi respira per me? è possibile che io dimentichi volontariamente di farlo?
Appare facile, in una situazione come questa, dividere l'attenzione tra una parte di me meccanica-biologica ed un'altra che potrei definire mentale, compare poi qualcosa che mi fa ribaltare e rimettere i piedi per terra. Ricompaiono i rumori della spiaggia e mi "riaddormento".
Sembra una esperienza possibile distinguere la mente dal corpo, osservare delle funzioni del corpo con la mente. Come e con cosa posso osservare la mente?



[Io] [qui] ed [ora] digito con la tastiera del mio computer queste tre parole.

Dura pochi secondi, meno di quelli necessari a battere i tasti, la consapevolezza di me.



Riesco, per ora, solo a compiere questa operazione banale: osservo il corpo con la mente. Seguo l'aria che entra nel mio corpo: il naso, la gola, i polmoni la pancia; poi esce dal mio corpo: la pancia, i polmoni, la gola, il naso .... a volte provo una strana sensazione sotto l'ombelico.

Faccio molta resistenza, la paura, forse è un'altro nemico naturale. La paura compare quando mi sento al centro della mia attenzione. Mi identifico fortemente con quello che penso e con le illusioni, che alimento oramai con cura da troppo tempo. Questo è sicuramente un ostacolo.

3 commenti:

Fabrizio ha detto...

Ti sei dimenticato di te, ricordi?
Come vedi è importante volersi bene...se riesci a volerti bene riesci a stare di più con te stesso, a vedere ciò che sei distinto da ciò che fai.
Nella prima parte del post parli di meditazione...della meditazione Vipassana in particolare, quella così detta di presenza, proprio perchè attraverso la concentrazione sul respiro ti porta al centro di te, nel qui ed ora...
Può esser la chiave giusta per superare gli ostacoli...a patto divolerti bene...
infine: ricordi la compasisone???

Lo so: sono al solito pedante e trombone!

Anonimo ha detto...

Ciao amico mio! rispondo a questo tuo post con uno mio pubblicato nel mio blog. Ed in linea con cio' che ha detto "Tao" ribadisco il concetto fondamentale di imparare a volersi bene. Se non si è benevoli con se stessi, non si può esserlo nemmeno col prossimo. Eppoi liberarsi da tutte le paure...certo facile a dirsi, ma sono loro che molto spesso ci impediscono di decollare: il passato è passato! Potrebbe mai una mongolfiera prendere il volo se non liberata dalla zavorra?
A presto e, se vuoi, ti regalo questa cosina.

DOLCE E’ QUESTO MIO RIFUGIO FATTO DI ASSENZE VOLUTE
DOVE TUTTO IL MONDO E’ BANDITO AFFINCHE’ NIENTE VENGA
A TURBARE QUESTA QUIETE A CUI LA MIA ANIMA PIACE ABBANDONARSI.
E COSI’ MI TUFFO IN QUESTO MARE DI SOLITUDINE PER ANCORARE ME
STESSO NEL PIU’ PROFONDO DEGLI ABISSI…
E STARMENE AD ASCOLTARE IL NIENTE IL CUI ECO MI RESTITUISCE
L’ESSENZA DI ME STESSO RIPULITA DA OGNI ZAVORRA CHE IL MONDO
VUOLE FORZATAMENTE AFFIBBIARMI PER ASSOGGETTARE ALLA SUA
IMMAGINE FASULLA ANCHE LA MIA.
E LI, DOVE NIENTE E’ GIUDIZIO, REALIZZARE LA MERAVIGLIA DI
OCCHI CHE OSSERVANO IL SOGNO CHE VIVO CON RINNOVATA
VISUALE.
CAPIRE FINALMENTE LA MIA VERA ESSENZA CHE
NIENTE CHIEDE SE NON LA LIBERTA’ DI ESSERE SEMPLICEMENTE
CIO’ CHE DECIDO DI ESSERE.
ACCORGERMI DI QUANTO A VOLTE
LA MIA VITA SIA LIMITATA PERCHE’ STORDITO DA RUMORI
ASSORDANTI LA CUI UNICA FUNZIONE E’ ALLONTANARMI DAL
MIO NUCLEO…
UN NUCLEO CHE SCOPRO ESSERE FATTO DI LUCE CHE ABBAGLIA
E LA SUA BELLEZZA MI COMMUOVE E MI INTENERISCO PERCHE’
IMPROVVISA MI GIUNGE QUESTA NUOVA CONSAPEVOLEZZA
CHE MI LASCIA PIACEVOLMENTE STORDITO.
E ALLORA BEN VENGANO QUESTE LACRIME:
CAREZZE PER L’ANIMA MIA CHE FINALMENTE REALIZZA
CHE NON ESISTONO ERRORI MA PERLE PER IL MIO
APPRENDISTATO VOLTO AD UNA EVOLUZIONE MIA SOLTANTO.
E QUESTO SORRISO REPENTINO CHE SENTO SUL MIO VISO
MI DICE CHE E’ TEMPO DI TORNARE A GALLA, AI RUMORI
DEL MONDO…..UN PO’ PIU’ FORTE QUESTA VOLTA,
UN PO’ PIU’ CONSAPEVOLE……….

Enzo

xerxes ha detto...

Enzo leggerò con piu attenzione questo commento, mi sembra ci siano spunti interessanti ...chissà se intendiamo la stessa cosa per essenza. Io non l'ho nominata ma diciamo pure che tutto questo è teoricamnete finalizzato al suo raggiungimento.